Le scarpe autunnali da uomo le scegli in base a due cose: con che tempo le porterai e con quali pantaloni le abbinerai. Confrontiamo Chelsea boots, stivaletti stringati e scarponcini, mostriamo 13 paia dal nostro magazzino e suggeriamo quale materiale e quale suola reggono la pioggia di novembre.
Quali scarpe autunnali da uomo scegliere? Per la città, l’ufficio e i jeans punta su Chelsea boots in pelle o su stivaletti stringati con una suola dal battistrada ben marcato. Se in autunno cammini spesso nei parchi e sui sentieri sterrati, o aspetti alla fermata sotto la pioggia, prendi scarponcini o scarpe da trekking con membrana, perché senza questa anche la pelle trattata con l’impermeabilizzante prima o poi lascia passare l’acqua.
I tre nomi del titolo sono i tre modelli che mettiamo a confronto in questa guida. Nella categoria scarpe autunnali da uomo ci sono, al momento in cui scriviamo, 286 prodotti, dalle sneakers in pelle agli stivali con fodera calda. Qui sotto trovi le differenze tra i modelli in un’unica tabella, 13 paia dal nostro magazzino e i consigli su quale materiale e quale suola reggono le piogge di ottobre.
Stivaletti stringati, Chelsea boots e scarponcini in un’unica tabella
I Chelsea boots sono stivaletti bassi senza lacci, che si infilano grazie agli inserti elastici ai lati del gambale. Gli stivaletti stringati hanno un gambale che si allaccia fino alla caviglia. Con «scarponcini» i negozi indicano di solito modelli stringati più massicci, alti sopra la caviglia, con una suola spessa dal battistrada profondo, nello stile delle scarpe da lavoro e da trekking.
| Modello | Come si calzano | Suola | Con che tempo | Con cosa si abbinano |
|---|---|---|---|---|
| Chelsea boots | senza lacci, inserti elastici ai lati del gambale | sottile o media, in molti casi liscia | freddo secco, pioggerella nel tragitto verso l’ufficio | abito, chino, jeans slim |
| Stivaletti stringati | allacciati fino alla caviglia, alcuni modelli hanno anche la zip | media, con battistrada | pioggia, foglie bagnate, spostamenti quotidiani | jeans, chino, pantaloni di velluto a coste |
| Scarponcini | allacciati sopra la caviglia, gambale più alto e più spesso | spessa, con battistrada profondo | fango, parco, gita fuori città | jeans straight, pantaloni cargo |
| Scarpe da trekking con membrana | allacciate, basse o alte sopra la caviglia | da trekking, con battistrada molto marcato | pioggia per tutto il giorno, erba bagnata, sentieri | pantaloni outdoor, jeans |
Chelsea boots da uomo: quattro paia, quattro materiali
I Chelsea boots non hanno né lacci né zip, quindi a tenere fermo il piede sono soltanto il gambale aderente e gli inserti elastici. È il loro pregio e insieme il loro limite: li infili in pochi secondi, ma se sono troppo larghi il tallone si solleva a ogni passo. Per questo provali con i calzini con cui li porterai a ottobre.
Gli inserti elastici devono aderire alla caviglia, non restarne scostati. Il tirante sul retro del gambale aiuta a infilare la scarpa, mentre gli elastici laterali con il tempo cedono un po’, quindi dei Chelsea boots della taglia giusta nei primi giorni possono risultare stretti. Se hai il collo del piede alto e i Chelsea boots stringono già mentre li infili, è meglio uno stivaletto stringato, in cui puoi allentare i lacci.
Per l’autunno contano due cose: il materiale della tomaia e la suola. I GUSTAVO neri in pelle liscia reggono la pioggerella e stanno bene con l’abito. La pelle scamosciata marrone dei LAMBER e il velour blu navy dei KORNEL hanno un aspetto più caldo, ma amano le giornate asciutte e l’impermeabilizzante. Gli ERAZM in nabuk nero hanno la suola in cuoio: elegante, ma scivolosa sul selciato bagnato.
Domeno GUSTAVO
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Domeno LAMBER
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Domeno KORNEL
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Domeno ERAZM
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Stivaletti stringati da uomo: allacciatura, zip e fodera calda
Gli stivaletti stringati offrono quello che manca ai Chelsea boots: i lacci stringono il gambale intorno alla caviglia, così la scarpa tiene fermo il piede anche quando indossi un calzino più spesso. Molti modelli hanno in più una zip laterale, come i Domeno R312B-06_BR in pelle scamosciata marrone. Regoli l’allacciatura una volta sola e poi li infili quasi con la stessa rapidità dei Chelsea boots.
Se dalle tue parti l’autunno finisce con le gelate di novembre, scegli stivaletti stringati con fodera calda. I 3924N504 neri hanno all’interno una fodera calda in feltro, mentre i 6101BR1028_BR marroni hanno la fodera calda e una suola spessa con battistrada profondo. Entrambe le paia sono in vera pelle, quindi, una volta trattate con l’impermeabilizzante, sopportano bene la pioggia.
Fai attenzione anche al tipo di allacciatura. Negli stivaletti stringati con allacciatura aperta le parti laterali della tomaia sono cucite sopra la parte anteriore della scarpa, quindi è più facile adattarli a un collo del piede alto. L’allacciatura chiusa ha un aspetto più slanciato ed elegante, ma lascia meno margine di regolazione.
Domeno R312B-06_BR
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Domeno 3924N504
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Domeno 6101BR1028_BR
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Scarponcini e scarpe con membrana per pioggia e fango
Quando autunno vuol dire fango, erba bagnata e pioggia per tutto il giorno, ti servono una suola con battistrada profondo e una tomaia che non lasci passare l’acqua. Gli scarponcini ti danno la prima, ma l’impermeabilità la garantisce soltanto la membrana. Nei nomi dei modelli la riconosci dalle sigle: GTX indica il GORE-TEX (Adidas TERREX AX4 MID GTX), mentre WP sta per waterproof, cioè versione impermeabile (le CMP Rigel Low WP hanno la membrana CLIMAPROTECT).
Non confondere una scarpa impermeabile con una semplicemente trattata con lo spray. L’impermeabilizzante fa scivolare l’acqua sulla tomaia, ma sotto una pioggia prolungata l’acqua finisce comunque per penetrare, soprattutto dalle cuciture. La membrana è uno strato a parte sotto la tomaia, che blocca l’acqua dall’esterno e lascia uscire il vapore prodotto dal piede. Se nella scheda prodotto non compaiono né la parola «membrana» né le sigle GTX o WP, considera la scarpa adatta alla pioggerella, non all’acquazzone.
Le Rigel Low WP, basse, vanno bene sui percorsi urbani e per una passeggiata autunnale nel bosco. Un modello che sale sopra la caviglia, come le AX4 MID GTX, protegge meglio dall’acqua delle pozzanghere e tiene il piede più saldo sui terreni irregolari. Ricorda solo che una scarpa con membrana e fodera calda, in un ufficio riscaldato, diventa presto troppo calda.
I Lee Cooper LCJ-23-31-3067M marroni e gli Hi Mountain CSM-01 color miele sono scarponcini con fodera calda per le mattine fredde. Nelle loro descrizioni non si parla di membrana e i CSM-01 hanno la tomaia in pelle scamosciata, quindi prima della stagione vanno trattati con l’impermeabilizzante. Altre paia di questo tipo le trovi nella categoria stivali trekking da uomo.
Lee Cooper LCJ-23-31-3067M
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Hi Mountain CSM-01
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Adidas TERREX AX4 MID GTX
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Pelle liscia, scamosciata, nabuk o velour: quale regge la pioggia
Le scarpe autunnali da uomo in pelle si differenziano soprattutto per la finitura della tomaia. Nella maggior parte delle paia della categoria scarpe in pelle da uomo la tomaia è realizzata in uno di quattro materiali, e ognuno reagisce in modo diverso all’acqua e al sale. Nella scheda prodotto trovi il materiale della tomaia alla voce «Materiale esterno».
- Pelle liscia
- Pelle dalla superficie liscia, che conserva lo strato esterno, il cosiddetto fiore. Trattata con l’impermeabilizzante è quella che, fra le quattro, regge meglio la pioggia, mentre fango e sale li togli con un panno umido. Hanno questa finitura i GUSTAVO e i 3924N504.
- Nabuk
- Pelle liscia smerigliata in superficie, con un pelo corto e vellutato. È più resistente della pelle scamosciata, ma assorbe l’acqua in modo simile, quindi senza impermeabilizzante con la pioggia si scurisce. Esempio: ERAZM.
- Pelle scamosciata
- Pelle morbida dal pelo fine. Dà il meglio di sé nei toni del marrone e del beige, ma è quella su cui gli aloni d’acqua e di sale si formano più facilmente. Esempi: LAMBER, R312B-06_BR, Hi Mountain CSM-01.
- Velour
- Pelle dalla superficie vellutata, al tatto simile alla pelle scamosciata. La curi allo stesso modo: con la spazzola per pelle scamosciata e lo spray impermeabilizzante. Esempio: KORNEL.
Conta anche il colore. Sulla pelle scamosciata e sul velour di colore scuro gli aloni di pioggia e di sale si vedono meno che su quelli beige o marrone chiaro.
Se vuoi un solo paio per tutto l’autunno, senza cure quotidiane, scegli la pelle liscia. Pelle scamosciata, nabuk e velour indossali nelle giornate asciutte, oppure trattali con l’impermeabilizzante prima che arrivi la prima pioggia. Ripeti il trattamento ogni poche settimane e dopo ogni pulizia.
Suola: gomma, materiale sintetico, EVA o cuoio
Sulle foglie bagnate e sulle lastre del marciapiede è la suola a decidere se cammini con passo sicuro o con cautela. Guarda il fondo della scarpa nelle foto della scheda prodotto e controlla la voce «Suola».
- Gomma: flessibile, non lascia passare l’acqua e di solito ha il battistrada più profondo. È la suola degli scarponcini e delle scarpe da trekking, per esempio dei Lee Cooper LCJ-23-31-3067M.
- Materiale sintetico: la suola più diffusa nelle scarpe da città. È leggera e non assorbe acqua, mentre l’aderenza dipende dal disegno del battistrada: cerca quindi intagli ben marcati invece di una superficie liscia.
- EVA: una schiuma leggera, morbida quando cammini, come nei Chelsea boots KORNEL. Sulle lastre bagnate e sul ghiaccio tiene peggio della gomma, perciò è una suola più da autunno che da inverno.
- Cuoio: elegante e traspirante, ma sul selciato bagnato scivola più della gomma e nelle pozzanghere si inzuppa. Le scarpe con la suola in cuoio, come gli ERAZM, indossale nelle giornate asciutte oppure portale dal calzolaio per farti applicare un sottile strato di gomma.
Il battistrada lo valuti dalla foto della suola o della scarpa vista di lato: più i tasselli e le scanalature sono marcati, meglio la suola fa defluire acqua e fango invece di scivolarci sopra.
Con cosa abbinarle: jeans, chino, abito
Jeans. I Chelsea boots e gli stivaletti stringati danno il meglio con una gamba slim o straight che finisce appena sopra il gambale o vi ricade leggermente. Una gamba molto larga copre tutta la scarpa, una troppo lunga fa la fisarmonica sul gambale. Dei tagli della gamba parliamo più a fondo nella guida dedicata alle vestibilità dei jeans da uomo Mustang. Gli scarponcini, che sono i più massicci, stanno meglio con jeans dritti o pantaloni cargo.
Chino. Pelle scamosciata marrone o velour blu navy con chino beige o verde oliva: è l’abbinamento autunnale più semplice per andare al lavoro quando non c’è un dress code. Porta i chino lunghi fino alla caviglia oppure con un piccolo risvolto, così non fanno pieghe sul gambale.
Abito. Solo Chelsea boots dalla linea pulita, neri o marrone scuro, in pelle liscia e con la suola sottile, come i GUSTAVO. Quando sei in piedi i pantaloni dell’abito devono coprire il gambale; i calzini abbinali ai pantaloni, così quando ti siedi non si vede uno stacco di colore. Gli stivaletti stringati con la suola spessa e gli scarponcini tienili per i jeans.
Colore. I Chelsea boots e gli stivaletti stringati neri si abbinano a pantaloni neri, grigi e blu navy; quelli marroni a denim, beige, verde oliva e blu navy. Con i pantaloni neri la scelta più sicura sono le scarpe nere.
Nelle giornate asciutte e fresche non ti serve un gambale che superi la caviglia. Con i jeans basta un paio di scarpe basse in pelle o di sneakers, per esempio dalla categoria scarpe da uomo Mustang: le 4946-301-307 color cognac in vera pelle oppure le 4204-302-820 blu navy in pelle sintetica traforata.
Prima delle prime piogge: la checklist
- Modello: Chelsea boots per l’ufficio e la città, stivaletti stringati per tutti i giorni, scarponcini e membrana per il fango e la pioggia prolungata.
- Materiale: pelle liscia, se non vuoi pensare alla cura delle scarpe; pelle scamosciata, nabuk e velour solo dopo averli trattati con l’impermeabilizzante.
- Suola: gomma o materiale sintetico con battistrada ben marcato; quella in cuoio tienila per le giornate asciutte.
- Taglia: prova le scarpe con i calzini autunnali e, nei Chelsea boots, controlla che il tallone non si sollevi.
- Impermeabilizzante: spruzzalo sulle scarpe nuove prima di indossarle per la prima volta e ripeti il trattamento ogni poche settimane.
- Asciugatura: riempi di carta le scarpe bagnate e lasciale asciugare lontano dal termosifone, perché l’aria calda secca la pelle, che poi si indurisce e si screpola.
- Sale: quando sui marciapiedi compare il sale, pulisci le scarpe con un panno umido appena rientri a casa.
Quando la temperatura scenderà stabilmente sotto zero, passa agli stivali invernali da uomo con fodera calda e suola in gomma. Fino ad allora ti basta un solo paio ben scelto tra quelli di questa selezione.
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